Per sbloccare il diaframma e ritrovare una corretta attività respiratoria capace di migliorare il benessere di tutto il corpo, è necessario pianificare un attento percorso terapeutico integrato.

Per una corretta rieducazione respiratoria è fondamentale prevedere un programma multidisciplinare così da essere veramente d’aiuto a quei pazienti che si trovano ad affrontare difficoltà e disfunzioni del respiro anche importanti.

Ma perché proprio l’aspetto multidisciplinare è così importante al momento di intervenire con la riabilitazione respiratoria? Quasi sempre accade che questo tipo di rieducazione venga limitata al solo al distretto polmonare e muscolare ad esso collegato, mentre per ottenere risultati apprezzabili e di lunga durata è fondamentale prevedere un vero e proprio percorso terapeutico integrato come quello previsto dal nostro Raggi Method® con Pancafit® che consente di ricercare e trattare la causa alla radice del problema.

Il diaframma separa la cavità toracica da quella addominale ed è il più importante muscolo respiratorio, luogo d’incontro di tutte le catene miofasciali. Proprio per questo suo ruolo così importante il diaframma viene influenzato da molti fattori, anche distanti da lui, attraverso le catene mio-fasciali. Per questa ragione lui può essere coinvolto in tantissime problematiche tra cui:

  • tensioni emotive e overstress;
  • traumi cervicali (il nervo frenico che innerva il diaframma ha origine dal tratto cervicale);
  • difficoltà di deglutizione (questo muscolo viene coinvolto della catena glosso-podalica)
  • problematiche viscerali (visceri tesi, contratti o infiammati hanno il potere di disturbare la fisiologica funzione respiratoria)
  • problemi legati alle curve della colonna vertebrale, di forme del torace aberrate, etc.

Quando il diaframma diventa teso e rigido, retraendosi al punto da modificare persino la sua posizione fisiologica e la sua forma, allora il muscolo diventa un “carnefice”. Ogni atto respiratorio, infatti, si trasforma in fonte di disagio non solo per se stesso e per tutte le strutture a lui connesse; ma arriva anche a causare difficoltà digestive (peso allo stomaco), reflusso gastroesofageo, ernia iatale, disturbi cardiaci, sensazione di pesantezza al torace, iperpressione endo-addominale e persino disturbi all’area genito-urinaria (incontinenza).

Senza contare che un diaframma disfunzionale può, inoltre, arrivare a causare difficoltà circolatorie e linfatiche con vera e propria insufficienza venosa in area cerebrale data dalla tensione dei muscoli respiratori accessori del collo o provocare aritmie, enfisema e insufficienza respiratoria.

Per questo motivo trattarlo con il Raggi Method® permette di contare su una rieducazione respiratoria e su uno sblocco del diaframma attraverso tutte le catene coinvolte anche a distanza che lo renderà libero e funzionale, restituendo all’intera postura la libertà, il benessere e la funzionalità di cui ha bisogno!