Questo tipo di rieducazione posturale è l’approccio più frequente, perché permette di trattare tutte le forme di dolore muscolo-articolare.

Fisioterapista che ripercorre la storia del pazienteOgni dolore articolare e/o problematica che si manifesta nel nostro corpo nasconde, in realtà, importanti “indizi” che il paziente può avere sottovalutato o dimenticato. Per indagarli al meglio, il terapista si avvale di numerose strategie a cominciare da un’esclusiva raccolta dati che viene condotta con attenzione, osservando e ascoltando i pazienti a 360° (modo in cui stanno seduti, respirano, parlano, si atteggiano, tono e volume della voce, movimenti automatici del corpo, etc.), sapendo che se essi dimenticano, ma il loro corpo ricorderà molto bene. È il primo passo di un’efficace rieducazione posturale.

Altrettanto importante è l’approfondita valutazione posturale statica e dinamica con relativi test, alla ricerca di ogni segnale (modo di stare in piedi, di respirare, di utilizzare gli occhi, di deglutire, di aprire e chiudere la bocca, osservazione delle pieghe cutanee del collo in relazione alle vertebre cervicali, della schiena, le aderenze delle cicatrici, la forma e la temperatura dell’addome, la disposizione delle dita dei piedi e relazione con il suolo, etc.), che possa portare a risalire alle cause del dolore e prevedere una rieducazione posturale globale finalmente efficace.

Tramite l’applicazione delle Posture Decompensate tipiche del Raggi Method® e specifiche per il problema del paziente, sarà anche possibile “interrogare” le catene mio-fasciali in modo da fare emergere le tensioni legate agli “elementi perturbatori” ancora attivi, nascosti e intrappolati al loro interno così da restituire libertà dalle tensioni, dalle rigidità e dai dolori muscolari.

La tecnica di rieducazione posturale ad approccio globale permette di lavorare su tutta la struttura osteo-muscolare del paziente e prevede modalità terapeutiche che hanno lo scopo di far recuperare al corpo i corretti schemi motori, liberandolo non solo dal dolore, ma permettendogli anche di ritrovare gesti e movimenti perduti a causa di blocchi articolari, artrosi, gessi o immobilizzazioni post intervento chirurgico.

Questa tecnica di riequilibrio della postura è ideale per risolvere dolori articolari e patologie come cervicalgie, lombalgie, lombosciatalgie, discopatie, ernie discali, tendiniti, ipercifosi, iperlordosi, etc. e si applica con successo anche a quelle problematiche che possono interessare la circolazione o, persino, condizionare il buon funzionamento dello stomaco come nel caso delle ernie iatali o del reflusso.

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